Se anche i cigni divorziano
Questa mattina niente 61 chilometri. Niente treno. Niente Trenitalia. Ospitata in Porta Venezia, per arrivare al master mi è bastata la metropolitana. Non ho rinunciato però alla rail press, la rassegna stampa da pendolare.
Stamattina per nove fermate si è discusso di ornitologia. Perché anche gli uccelli talvolta possono diventare specchio della società. Il pretesto: una coppia di cigni di Bewick (UK) partiti insieme per le vacanze e tornati lei con un altro pennuto inglese, lui con una bianca russa. Domanda: ma se nemmeno l’amore tra Sarindi e Saruni sopravvive in eterno, che certezze ci restano? Ieri Brad e Angelina, anzi Brangelina, annunciano il divorzio scatenando quasi un caso diplomatico, visto che dovranno spartirsi figli di ben quattro diverse nazionalità (oltre che i tre piccoli statunitensi, la coppia aveva adottato un cambogiano, una bambina vietnamita e una etiope). Notizia smentita, ma ormai il sogno della coppia perfetta è andato in fumo. Per non parlare del “sex-gate” che ha costretto il sindaco di Bologna a dimettersi. O dei battibecchi da prima pagina di Bertinotti e Sora Lella. Anche in questo caso però sembrerebbe che l’emergenza sia rientrata.
Forse abbiamo bisogno di credere che certi amori debbano durare per sempre, perché se anche i sogni si infrangono ci resta solo la realtà. Fatta di amori che finiscono, di progetti che crollano, di treni che si allontanano dalla stazione mentre arrivi correndo.