61esimo kilometro – pensieri su rotaia



Luoghi comuni

Camminando verso Lambrate stasera pensavo a un vecchio libro letto da bambina. Parlava di un incredibile maestro di italiano che ogni settimana discuteva con i suoi allievi aboliva un luogo comune. Tralasciando che nell’ingenuità dei miei otto anni ricordo di essermi domandata perché quel bizzarro professore ce l’avesse con piazze e giardinetti, ci sarebbe davvero un gran bisogno di demolire almeno un pregiudizio la settimana. E visto che ormai il treno regionale è arrivato già a Pioltello sbrighiamoci ad abolire il più comune luogo comune sulle nostre povere e disastrate Fs. Spezziamo una lancia (altra frase fatta, ma va bè) a favore della puntualità dei treni regionali. Sono stanca di sentire i non-pendolari lamentarsi che i treni sono sempre in ritardo. Il mio 7 e 16 del mattino non ha mai ritardato. I due-tre minuti non contano, è un ritardo fisiologico, cha anzi quando sei di corsa e rischi che le porte ti si chiudano davanti al naso è pure un dono del cielo. Per non parlare dello svizzero 18 e 48 o del 19 e 18. Sembrerà assurdo, ma lo penso davvero. E io non prendo il treno per caso una volta l’anno. Cosa che invece sembra fare la bionda cinquantenne in attesa a Bergamo del treno per Brescia. Si domanda quando mai arriverà. Alle ore 19 e 38, cara la mia passeggera della domenica. Proprio come sta scritto sul tabellone. E una volta tanto, piantiamola di lamentarci!


Commenti

  1. zwischenmieterin dice:

    concordo!

    | Replica Pubblicato 1 year, 11 months ago


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